Chi siamo
Spesary non è nato in una sala riunioni. È nato in un carrello della spesa.
Cercavo solo un'app per la lista della spesa.
Qualche anno fa cercavo semplicemente un'app per la lista della spesa. Sembrava il problema più piccolo del mondo. Non lo era.
Ne ho provate diverse. Alcune sono sparite dopo pochi mesi, portandosi via le mie liste. Altre erano solo post-it digitali usa e getta: scrivevi, spuntavi, buttavi — e con loro spariva ogni traccia delle tue abitudini. Altre ancora cercavano di fare troppo, decidendo al posto tuo cosa comprare, come organizzare, quando tornare al supermercato. Più diventavano "intelligenti", meno il controllo sembrava mio.
Solo io, i miei prodotti, l'ordine dei reparti.
Così, senza troppe aspettative, ho aperto una nota sul telefono. Niente di speciale. Solo io, i prodotti che compro davvero, e un ordine che ho costruito piano piano seguendo i reparti del mio supermercato di fiducia. Spesa dopo spesa, quella nota è diventata qualcosa a cui tenevo. Entravo, prendevo quello che mi serviva senza girare a vuoto, e uscivo. Niente distrazioni, niente prodotti inutili che mi rallentavano.
Ma una nota resta una nota. Non riusciva a stare al passo.
Sei piccoli fastidi, ogni giorno.
Presi uno per uno sembravano dettagli. Insieme, erano il motivo per cui quella nota non bastava più.
Prezzi
Come cambiavano nel mio carrello — impossibile tenerne traccia a mano.
Prodotti nelle settimane off
Nasconderli senza cancellarli per sempre: non si poteva fare.
Quantità e ordine
Cambiarle costava troppi passaggi; spostare un articolo significava copiare, incollare, sperare.
Il budget settimanale
Un tetto di spesa da rispettare — ma lo scoprivo solo alla cassa.
Carte fedeltà
Un portafoglio pieno, screenshot confusi, o un'altra app da aprire a parte.
Legato a un solo produttore
Cambiare telefono avrebbe significato perdere anni di ordine reparto per reparto.
Perché qualcosa che facciamo tutti ogni settimana deve essere così complicata?
Non per reinventare la spesa. Per darle la semplicità che merita.
Una lista permanente che, invece di azzerarsi ogni volta, migliora nel tempo e impara a seguire il percorso del tuo supermercato — così non vaghi, non ti distrai da ciò che non ti serve, e non perdi ciò che hai costruito nel tempo.
La tessera fedeltà collegata direttamente alla lista, sulla stessa schermata: apri Spesary, hai tutto quello che ti serve, senza guardare altrove.
Funzionava per tutto, non solo per il carrello.
Quando abbiamo ripreso lo strumento che avevamo costruito per la spesa, abbiamo notato che funzionava altrettanto bene per tutto il resto. La prova più chiara è arrivata mentre preparavamo un campeggio estivo: stessa logica, stessa lista che resta e resta organizzata — questa volta divisa tra "cosa ci serve per dormire" e "cosa ci serve per mangiare", con note scritte a mano tipo "conta una persona in più di quanto pensi, lo spazio in più conta sempre".
Il campeggio non è una routine settimanale come la spesa — è raro e facile sbagliare, il tipo di viaggio in cui dimenticare qualcosa costa davvero. È proprio lì che una lista che resta, invece di sparire dopo un uso, fa la differenza.
Da lì, la stessa idea si è diffusa in modo naturale: shopping per i vestiti, organizzato per negozio e stagione; essenziali per la casa, ordinati per categoria. Non dovevamo reinventare nulla — la stessa logica, liste che restano, restano organizzate, e sono sempre dove le hai lasciate, ha funzionato per qualsiasi acquisto che avesse bisogno di un po' di ordine, non solo per la spesa settimanale. Spesary, costruito per risolvere un problema molto specifico, si è rivelato uno strumento più grande di quanto immaginassimo all'inizio.
Fatto per essere condiviso
Per chi organizza la spesa in famiglia, senza rincorrere messaggi dell'ultimo minuto per sapere se manca il latte, la condivisione trasforma quella lista in uno spazio condiviso: si aggiorna da sola, sempre allineata, senza dimenticanze.
O per essere cancellato
Sappiamo bene che non tutti vogliono una lista che resta. Alcuni preferiscono la libertà di una pagina bianca: scrivi, spunti, ricominci. Spesary funziona allo stesso modo anche per loro — cambia solo un dettaglio: invece di tenerla, la cancelli e la ricrei da zero quando ti serve. Stesso flusso, stessa cura, libertà di scelta.
Questa è la nostra storia. È partita da un piccolo fastidio quotidiano, portato avanti abbastanza a lungo da diventare qualcosa che può aiutare anche te.